Quest’anno la primavera non ha ancora nessunissima intenzione di risplendere. Continua a piovere, fa freddo e anche questa domenica siamo costretti ad uno stazionamento forzato in casa….
Nonostante tutto io la sento arrivare! La sento negli uccellini che cantano la mattina presto, la sento nella pioggerella che si asciuga subito perché scende poco convinta, la sento arrivare quando guardo le prime margherite e violette del nostro giardino….ed ecco che lì arriva puntuale nello stomaco un miscuglio di agitazione e di entusiasmo, come di un’attesa per qualcosa di nuovo, meraviglioso e inaspettato…
Sembra incredibile, ma è il primo anno in vita mia che desidero ardentemente la bella stagione….Io amo l’inverno, amo i suoi colori, le sue temperature, amo mettere sciarpe e cappotti, amo l’aria frizzante e gelida della mattina e amo entrare in casa chiudendo l’ombrello mentre il calduccio di casa mi accarezza la faccia. Mi piace il Natale e i suoi profumi intesi e avvolgenti e le atmosfere ricche e preziose che per sua natura richiama….ma quest’anno la pioggia non ha mai smesso di scendere e sinceramente pur amando con tutta me stessa questo magico periodo dell’anno ora non ne posso davvero più!!!
Comunque in omaggio all’inverno che se ne va….un bel pane intrecciato integrale che ho fatto qualche tempo fa…buonissimo, salutare e  adatto ad ogni stagione!!!

Treccia integrale

Ingredienti:

1 kg di farina integrale;
400 ml di acqua;
50 gr di lievito;
10 gr di malto d’orzo (miele o zucchero);
(a chi piace un po’ più saporito può aggiungere 20 gr di sale. Io non lo metto mai perchè  noi il pane lo preferiamo “sciapo”).

Procedimento:

Sciogliere il lievito in acqua tiepida con il malto e versarlo nell’impastatrice. Aggiungere metà farina e attivarla fino a che non si ottiene una pastella piuttosto liquida. aggiungere a questo punto tutto il resto della farina e far girare per circa 15 -20 minuti. A questo punto prelevare l’impasto (che deve risultare morbido, elastico, non appiccicoso e malleabile) e lavorarlo per altri 5 minuti con le mani su un piano leggermente infarinato, manipolando e battendo.. A questo punto bisogna fare effettuare una prima lievitazione di almeno mezz’ora in forno spento con luce accesa, così da evitare sbalzi e correnti d’aria. Passato il tempo di lievitazione si riprende l’impasto e si manipola sgonfiandolo e dandogli la forma desiderata. Nel caso della treccia basta formare tre cordoni e far partire l’intreccio dal centro anziché dalla punta. Poi si pone di nuovo aliebitare in forno per un tempo che va da una a due ore circa. 
Cottura:

Normalmente un pane con pezzatura da un kg andrebbe cotto in forno statico preriscaldato a 220° per circa 25 minuti, ma molto dipende dal forno e dalla forma che si da al pane. Volendo saper con precisione se è cotto ci sono vari metodi. 
Il più artigianale è girare il pane e batterlo con le nocche…se il suono è legnoso allora è cotto,mentre se è un suono sordo ha bisogno ancora di un po’ di tempo. 
Un metodo più tecnologico è verificare la temperatura interna con un apposito termometro che dovrà misurare 96°C.

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